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Il censimento degli squali Da cinque anni MedSharks conduce in questa baia un paziente censimento degli squali. Lunghe ore passate in acqua per imparare a riconoscerli uno a uno: una pinna dalla forma curiosa, una macchia sul corpo, la mandibola deformata: sono queste differenze più o meno evidenti, a volte appena percettibili, la carta d'identità di Bottondoro, Scarface e Boccastorta e delle decine d'animali entrati nel database delle ricercatrici. Nel 2005 'Bottondoro', 'Pinna-a-gancetto' e 'Panciona' sono tornate per il quarto anno consecutivo. Gli squali, dunque, ritornano ogni maggio, anno dopo anno, in questa stessa baia. Torneranno anche questa primavera?E dove passano il resto dell'anno? |
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Un
"pedinamento" via satellite
Gli squali grigi sono famosi per le loro
migrazioni, lunghe anche migliaia di
chilometri. Per individuare i loro spostamenti cercheremo di marcare gli squali con i 'pop-up tags' o "PAT", dei chip estremamente sofisticati in grado di registrare la posizione giornaliera e quindi le rotte degli animali attraverso il Mediterraneo.
E' una tecnologia all'avanguardia: dopo alcuni mesi i tag si staccheranno automaticamente dal dorso dell'animale e, dal mare aperto, ci invieranno via satellite una email con tutti i dati.
I PAT sono delicatissimi (immaginate: un computerino stagno che resiste a pressioni 100 volte superiori a quella atmosferica, capace di registrare il minimo bagliore di luce e di comunicare con lo spazio!) ovviamente costosissimi - 4000 dollari l'uno! - e purtroppo soggetti a malfunzionamenti: ma sono anche gli unici a poter spiare, e quindi svelare, i movimenti degli animali che vivono sott'acqua. |
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Raccoglieremo campioni di DNA, così da creare una
banca-dati genetica dello squalo
plumbeo mediterraneo. L'analisi genetica
di questi animali in Mediterraneo non è mai
stata fatta. Saranno necessari molti
campioni per dare un nome e cognome genetico
a questi animali e sarà interessante raccogliere
e confrontare campioni del DNA provenienti
anche da altre
parti del Mediterraneo, per capire se
gli squali che frequentano la baia vengono da
tutte le parti del nostro mare o solo dalle
acque limitrofe (o, magari, dall'Atlantico!). |
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Con
tutta probabilità - vista la presenza di tante femmine gravide e la nascita alla quale abbiamo assistito nel 2004 - la baia è una 'nursery', cioè una
"sala parto" degli squali grigi: l'unica che si conosca in Mediterraneo. Trovando altri piccoli ne avremo la conferma. Ed è importante stabilirlo senza ombra di dubbio perché le aree di nursery sono 'habitat critici' per la sopravvivenza di una specie. Ed è quindi necessario garantire agli animali tranquillità. MedSharks lavora di concerto con le autorità locali e i diving per far sì che i neonati, i giovani e le madri subiscano il meno possibile l'interferenza umana in un momento così delicato della loro esistenza. |
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ll nostro studio
contribuirà a
stimare l'abbondanza degli squali grigi
mediterranei. I nostri dati confluiranno nel
Global
Shark Assessment, progetto
coordinato dal professor Myers, che si
occupa di stimare le variazioni di abbondanza di
popolazioni di squali in tutto il mondo.
Si tratta insomma di stabilire come sono cambiate le
cose, per gli squali, dall'avvento della
pesca industriale a oggi. Lo scopo è di fare una
fotografia della realtà attuale,
confrontarla con quella passata per poter
fare previsioni su quello che succederà
in futuro e le misure da prendere per
salvaguardare l'esistenza di questi animali.
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L'Apex
predator è un progetto
trentennale di marcatura in tutti i mari del mondo di molte specie
diverse di squali coordinato dal NOAA e dal NMFS
americani. Il tag è quello nella foto
accanto, in pratica un numero identificativo
e l'invito ai pescatori, in 6 lingue, a
rispedire il tag segnalando il luogo di
cattura. Siamo gli unici a lavorare sugli squali grigi in Mediterraneo,
quindi se uno squalo con un tag di questo genere dovesse spuntare
nelle reti di un pescatore (e ovviamente ci auguriamo di no)
avremmo modo di capire dove vanno i
"nostri" una volta usciti dalla baia.
O meglio: questo ci indicherebbe semplicemente il punto finale del suo
viaggio, non il percorso: per questo c'è
bisogno dei tag satellitari, che registrano
la posizione giorno dopo giorno. |
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La divulgazione
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MedSharks
è anche un'associazione di ricerca e
divulgazione per promuovere conoscenza e
protezione degli squali del Mediterraneo. Siamo
convinte che il pubblico possa giocare un ruolo molto importante nella protezione dell'ambiente marino... sempre che sia informato - e informato correttamente. Per
questo una parte molto importante della
ricerca è la divulgazione. Il nostro
obiettivo è di
contribuire a creare
una corretta immagine di questi animali
attraverso una comunicazione obiettiva,
scientificamente accurata, interessante e
non sensazionalistica. Come ogni anno avremo un diario online, un
blog, che aggiorneremo ogni
giorno. Seguiteci!
Qui il diario
dello scorso anno, in italiano
e in inglese.
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E al ritorno uscirà il libro: "Cosa
fanno gli squali tutto il giorno nel mare?",
per la collana "Tutto
il Giorno" della De Agostini.
Lo sapevate che gli squali
vanno in vacanza, sono dei gran furbacchioni,
degli amanti un po' violenti e quando si sentono giù vanno a rilassarsi in un istituto di bellezza? Be', questo è solo l'inizio!
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Gli
sponsor ll progetto MedSharks si avvale della collaborazione della Fondazione
Project Aware e del CTS Ambiente |
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Sponsor tecnici sono Nimar e Underwave, produttori di custodie subacquee per telecamere e macchine fotografiche. |
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La campagna è autofinanziata, con il contributo di sponsor privati e dei soci e simpatizzati dell'Associazione MedSharks. |
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Puoi
far molto anche tu
La ricerca MedSharks è finanziata esclusivamente da sponsorizzazioni e donazioni.
Con il vostro aiuto abbiamo già...
catalogato quasi 100 individui - filmato la nascita di uno squaletto - marcato una mezza dozzina di animali - acquistato i tags satellitari - sensibilizzato migliaia di persone sulla presenza e le abitudini degli squali in Mediterraneo.
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ricerca! |
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