OPERAZIONE SQUALO ELEFANTE

26 febbraio 2006
Salve, sono Beppe Giolitto Oyster Sub di Palau. Vi giro la mail di Randa Toko di dodici anni, mia allieva OWD, molto appassionata di squali

"Ciao Beppe, ti volevo raccontare una cosa incredibile che mi è successa ieri mentre facevo l'allenamento di Optimist che pratico già da 3 anni (esco in mare tutti i sabati). Ieri pomeriggio 25 febbaio, per l'appunto eravamo in mare: il mio allenatore Sandro Pirredda sul gommone, Camillo, Giorgio ed io ognuno sul proprio Optimist. Eravam nel gofo di Arzachena. Improvvisamente il nostro allenatore ci avverte della presenza di due pinne svettanti dalla superficie del mare, a 30 m da noi!!!! Due pinne!! All'inizio abbiamo pensato a due delfini ma poi avvicinandoci, noi ragazzi con gli Optimist e Sandro col gommone, ci siamo resi conto che era un solo unico pesciolone con due pinne alte forse 40, 50 cm. Quindi uno squalo, non poteva essere un delfino: infatti io mi ricordavo che solo i cetacei hanno la pinna caudale orizzontale. In seguito abbiamo potuto avvicinare tutti insieme sul gommone l'enorme pesce che nuotava così tranquillo ed indifferente a noi, che abbiamo capito doveva essere uno squalo filtratore e non carniviro, per fortuna!! Sdraiata a prua se avessi avuto un pò più di coraggio, allungando un braccio avrei potruto forse toccarlo!! Sono riuscita a vedere dentro la sua bocca splancata, ma così spalacata da poter vedere per bene come era fatta !! Era più lungo del gommone, era forse sui 5 m e mezzo, continuava ad immergersi e a riemergere dopo poco, con movimenti lenti e flessuosi, per niente impaurito o infastidito dalla nostra presenza. Verso le 17 si è fatto tardi per noi e siamo rientrati a terra, lui invece è rimasto tranquillo a continuare il suo pasto di plancton."
Randa Toko


Sono Corrado titolare dell'Orso Diving di Poltu Quatu (Porto Cervo) ormai è un mese che avvistiamo i mansueti bestioni in più parti dell'Arciipelago de La Maddalena. La prima volta era il 4 febbraio ed eravamo a pesca in mezzo alle Bocche di Bonifacio, erano adiritura 3, uno di circa 6 metri ed altri due intorno ai 7, nell'occasione sono stati fotografati dalla barca. Sucessivammente si sono separati e li abbiamo avvistati singolarmente altre tre volte: una volta vicino alla secca dei Monaci, la seconda volta vicino alla secca delle Bisce e la terza volta vicino alle secche del Cervo proprio davanti l'imboccatura di Porto Cervo. La settimana scorsa ho saputo che li hanno visti prima nel Golfo di Arzachena e poi a Cala di Volpe per tutto il mese.


Un grazie sentito ai ragazzi del Centro Immersioni Figarolo e a Tomasino Muntoni del Diving Mediterraneo che ci hanno assistiti nel fare fotografie e prendere campioni di tessuto dei poveri squali elefante finiti nelle reti a Capo Figari e a Capo Testa.

E ancora grazie per le segnalazioni a: Riccardo Fanelli, Massimo Romanelli, Fabio Presutti, Antonio Marcialis, Randa Toko, Beppe Giolito, Matteo Porcu, Tomasino Muntoni, Augusto Navone, Andrea Gloghini, Renato Romor, Sergio Farris, Paolo Porcheddu, Pietro Mauri, Alberto Fadda. E al Parco Nazionale di La Maddalena, il Parco de L'Asinara, la Riserva Marina di Tavolara per l'aiuto.



Segnalaci subito il tuo avvistamento!
Chiama il 338-733.4813 o scrivi una mail a info@medsharks.org

Se puoi, fotografa le pinne dell'animale su entrambi i lati. Rappresentano la sua "carta d'identità" e ci permettono di schedare ogni animale incontrato.

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