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|
|
|
DIARIO
2003 |
|
|
| Il
team
si
è
ripresentato
a
maggio
all'appuntamento
annuale
con
gli
squali,
nella
prima
delle
spedizioni
programmate
per
il
2003.
L'obiettivo
primario
è
di
identificare
i
singoli
animali
attraverso
l'osservazione
e
le
riprese
foto
e
video.
Ecco
il
"diario
di
bordo"
. |
Scaricate
una piccola clip del
filmato cliccando sulla
foto qui sotto, pesa
800K. Buona visione  |
|
Roma,
14
maggio
2003,
h.23
Ci
siamo. I bagagli sono quasi pronti, macchine fotografiche,
pellicole, pinne, maschera e boccaglio (Mares,
naturalmente)... Domani si parte! L'équipe purtroppo si è
dimezzata, Milena aspetta un bimbo e Gigia non ha potuto
liberarsi dal suo lavoro, così saremo solo Simona ed io a
goderci lo spettacolo degli squali a zonzo per la baia.
Dopodomani mattina, non vedo l'ora! |
 |
|
| Purtroppo
partiamo
senza
l'ARO
che
ci
aveva
fornito
il
nostro
sponsor
Tecnoprene:
nella
baia
è
proibito
immergersi
con
le
bombole
e
non
sono
ancora
arrivati
i
permessi
ufficiali
dal
governo
turco.Spero
davvero
di
poter
aggiornare
con
una
certa
regolarità
questo
diario
di
bordo
per
raccontarvi
(quasi)
in
presa
diretta
cosa
succede
nella
baia.
Come
al
solito
sarà
il
povero
Roberto
Pachì
di
Blackfishtek
(un
ricco
sito
di
subacquea,
andate
a
darci
un'occhiata)
a
doversi
sobbarcare
il
lavoro
di
mettere
in
linea
le
pagine,
non
appena
avrò
trovato
un
internet
café
per
mandargli
il
materiale.
Vedremo
cosa
succederà.
Al
più
tardi
il
26,
al
nostro
rientro,
avrete
tutto
in
linea.
A presto! |
|
|
La
Baia
degli
Squali,
Turchia,
16
maggio,
h15.15
locali
Devo
dire
la
verità
-
dopo
i
primi
venti
minuti
ho
cominciato
a
temere.
Che
l'acqua
molto
più
calda
rispetto
allo
scorso
anno
avesse
indotto
gli
squali
ad
anticipare
la
stagione
e
che
fossero
già
sulla
via
del
ritorno
(verso
dove??).
E
invece...
gli
squali
-
anzi,
le
"squale"
-
sono
ancora
qui! |
 |
|
| La
primissima
sensazione
è
che
siano
meno
numerose
dello
scorso
anno;
sono
tutte
femmine,
belle
grosse
per
giunta.
Una,
poveretta,
ha
sulla
pinna
pettorale
sinistra
una
brutta
ferita
che
prosegue
anche
lungo
il
corpo.
Non
mi
pare
di
aver
rivisto
alcun
esemplare
catalogato
lo
scorso
anno,
ma
siamo
da
poco
uscite
dall'acqua
e
non
abbiamo
ancora
registrato
disegni,
foto
e
riprese
di
oggi.
La
speranza
è
di
riuscire
a
rivedere
-
e
fotografare
o
filmare
-
uno
degli
animali
ripresi
lo
scorso
anno;
il
secondo
obiettivo
è
di
fotografare
un
maschio.
Ora
vi
lascio,
andiamo
in
"città"
per
acquistare
provviste,
antizanzare
e...
lenzuola:
il
posto
dove
siamo
accampate
è
decisamente
spartano! |
 |
|
A
proposito:
siamo
state
sommerse
dai
vostri
messaggi
di
incitamento,
di
auguri
e
buona
fortuna.
Grazie
a
tutti,
la
vostra
partecipazione
ci
fa
davvero
piacere!
E
ancora
grazie
a
Roberto
Pachì
di
Blackfishtek
per
l'aiuto
tecnico
nel
mettere
in
linea
questa
pagina.
Scaricando
la
posta
all'internet
point
riceviamo
da
Hemlut Debelius,
grande
fotografo
e
autore
di
numerosi
libri
sul
mare
e
proprietario
della
agenzia
fotografica
IKAN
un
messaggio
allarmante:
secondo
un
fotografo
tedesco
che
è
stato
qui
la
settimana
scorsa,
gran
parte
degli
squali
della
baia
sarebbe
stato
catturato.
Simona
ed
io
siamo
perplesse.
E'
vero
che
ne
abbiamo
viste
meno
dello
scorso
anno
ma
questo
può
essere
dovuto
a
molte
cose.
E
poi:
questo
fotografo
parla
di
reti:
per
prenderli
in
questo
modo
bisognerebbe
calarle
proprio
attaccate
agli
scogli.
Abbiamo
in
effetti
visto
un
brandello
di
rete
ma
ci
pare
un
po'
"leggerina"
(ha
una
maglia
di
2
cm)
per
degli
squali. Boh?
Abbiamo
chiesto
maggiori
informazioni,
vi
faremo
sapere. |
|
|
17
maggioGli
squali
sono
molto
nervosi.
E'
fine
settimana,
qui
c'è
un
gran
giro
di
persone
e
soprattutto
due
barche
continuano
a
gironzolare
attaccate
alla
roccia
nella
speranza
di
vedere
gli
squali
da
fuori
dall'acqua.
Non
contenti,
si
buttano
con
le
bombole,
anche
se
qui
è
proibito.
Non
hanno
speranza:
con
quel
motore
acceso,
le
bolle
d'aria
e
il
nuoto
scomposto
da
sub
maldestri
gli
squali
si
tengono
lontani
-
ma
anche
da
noi,
purtroppo.
Tempo
dieci
minuti
-
sufficienti
a
creare
un
gran
scompiglio
-
non
vedono
nulla
e
se
ne
vanno.
Insomma,
a
mare
è
stata
una
giornata
un
po'
così.
A
terra
invece
ho
seguito
una
interessantissima
lezione
personale
di
Simona,
che
mi
mostrava
le
presentazioni
dei
corsi
sulla
biologia
degli
squali
che
tiene regolarmente
sia
all'Acquario
di
Milano
che
per
l'associazione
Uno
Squalo
per
Amico.
Davvero
fantastico!
La
cosa
che
mi
ha
colpito
di
più?
Le
tappe
della
vita
di
questi
squali,
così
simili
alle
nostre.
Il
C.
plumbeus
raggiunge
infatti
la
maturità
sessuale
come
i
nostri
ragazzi,
tra
i
13
e
i
16
anni.
La
gestazione
è
persino
più
lunga,
va
dai
9
ai
12
mesi.
E
la
vita
media...
a
noi
va
un
po'
meglio
perché
la
loro
è
stimata
sui
35
anni;
ma
è
una
stima
e
in
realtà
potrebbe
essere
di
molto
superiore. |
Come
si
stabilisce
l'età
di
uno
squalo?
Contando
gli
anelli
di
accrescimento
nelle
vertebre
che
periodicamente
si
aggiungono
con
la
crescita.
Esattamente
come
per
gli
alberi. |
|
Tremate,
tremate, le streghe son
tornate. I tipi della
barca di ieri sono di
nuovo nella baia. Con
barca, bombole e...
pastura. Li incrociamo
mentre con gran
confusione cercano di
tenere a fondo la cesta
che contiene pesci morti
e cervella di chissà
quali animali. Sono in
tre, armati di
telecamera, sorridono,
son gentili, si informano
di chi siamo e cosa
facciamo. Muoio dalla
voglia di ricordargli che
qui le bombole sono
off-limits ma siamo
ospiti nel loro paese e
non sta certo a me
ricordargli le loro
leggi. Tanto più che
sono sicura che le
bombole sono solo
d'impiccio: gli squali
son talmente schivi da
evitare le ombre,
figurarsi le bolle dei
subacquei. La mia
vendetta è guardarli
sbiancare quando butto
lì un "in teoria le
femmine non mangiano,
quando aspettano i
piccoli". A dirvi la
verità ci hanno fatto un
bel favore nel
confermarcelo: gli
animali hanno
completamente ignorato il
banchetto - ed evitato i
sub.Le
"ragazze"
(ancora niente maschi)
hanno avuto veramente una
giornataccia, altri
snorkellisti si sono
susseguiti lungo la costa
per tutta la mattinata.
Ma
c'è
una
grande
novità:
oggi
ho
visto
una
femmina
con
la
bocca
deforme!
Ho
giocato
a
rimpiattino
con
lei
per
quasi
due
ore
nel
tentativo
di
fotografarle
il
muso
(ovviamente
ha
vinto
lei).
Sia
lo
scorso
anno
che
due
anni
fa
ho
fotografato
una
femmina
con
la
mandibola
storta;
il
punto
di
vista
diverso
impedisce però
di
stabilire
se
sia
lo
stesso
animale.
Giudicate
voi: |
|
|
|
"bocca
storta" 2001 |
"bocca
storta" 2002 |
"bocca
storta" 2003 |
|
| E
così
anche
quest'anno
una
"bocca
storta"
nella
baia.
La
tentazione
è
di
dire
che
è
lo
stesso
animale,
ma
dobbiamo
averne
la
prova.
Certo
però
che
è
ben
strano
che
ci
siano
tanti
animali
deformi!
Simona
dice
che
fra
tutte
le
verdesche
che
le
son
passate
fra
le
mani
(e
son
tante,
visto
che
lei
è
specializzata
proprio
su
di
loro)
ne
ha
vista
solo
una
con
la
mandibola
storta.
Se
riuscissi
a
fotografarla;
se
dalle
foto
risultasse
essere
una
di
queste
due
sopra
(e
magari
sempre
la
stessa)
sarebbe
davvero
un
colpo
clamoroso,
la
prova
definitiva
che
questi
squali
tornano
anno
dopo
anno
in
questo
stesso
posto.
Se. |
18
maggio, bocca storta |
|
| Alle
otto
di
mattina,
mentre
stiamo
per
entrare
in
acqua,
si
presentano
8
macchine
di
snorkellisti.
Oggi,
scopriamo,
è
festa
nazionale.
Gli
squali
non
gradiscono
le
attenzioni
di
un
così
gran
numero
di
persone
e
dopo
poco
cominciano
a
girare
lontano.
I
due
subacquei
di
ieri
sono
venuti
a
trovarci;
sono
appassionati
di
squali
preoccupati
della
pubblicità
che
questo
posto
ha
avuto
con
la
pubblicazione
di
un
serivizio
su
un
giornale
sub
locale.
Loro
ci
dicono
che
il
governo
turco
ha
"declassato"
molte
aree
finora
chiuse
alle
immersioni
con
le
bombole;
altri
sostengono
invece
che
il
divieto
è
ancora
valido.
Chiederemo
lumi
in
ambasciata
al
nostro
ritorno,
ma
per
oggi
c'è
veramente
poco
che
si
possa
fare. |
|
|
| La
notizia
degli
squali
pescati
continua
fastidiosamente
a
ritornare
da
persone
diverse.
Tutte
hanno
però
una
fonte
comune:
il
fotografo
tedesco.
Ha
parlato
anche
con
Yalim,
proprietario
di
un
diving
centre
locale,
di
barche
da
pesca
nella
baia
e
della
presenza
di
persone
con
un
fucile
subacqueo.
Yalim
è
preoccupato
e
va
a
parlare
con
le
autorità.
Simona
ed
io
siamo
perplesse:
dubitiamo
che
squali
di
questa
taglia
possano
essere
pescati
con
le
reti;
e
col
fucile,
poi...
al
limite
riuscirebbero
a
tirarne
su
uno,
ma
gli
altri
scapperebbero
immediatamente.
Tornando
ai
nostri
squali,
si
conferma
la
nostra
prima
impressione:
sono
un
po'
di
meno
rispetto
allo
scorso
anno
e
non
si
vede
ancora
alcun
maschio.
La
stagione
forse
è
partita
prima,
vista
la
temperatura
dell'acqua
abbastanza
elevata
(23°,
dice
il
mio
Apneist)
e
magari
i
maschi
sono
già
venuti
e
già
ripartiti.
Oppure
devono
ancora
entrare?
Vedremo
nei
prossimi
giorni. |
19
maggio,
lunedì |
|
| In
questa
baia
abbiamo
davvero
sotto
gli
occhi
come
sta
cambiando
il
Mediterraneo.
Dopo
le
onnipresenti
castagnole,
i
pesci
più
numerosi
sono
i
pesci
coniglio
(Siganus
sp.).
Sono
pesci
tropicali,
i
loro
progenitori
sono
arrivati
qui
dal
Mar
Rosso
attraverso
il
canale
di
Suez.
Si
sono
ambientati
bene
in
questa
parte
del
Mediterraneo,
dove
l'acqua
è
calda
e
i
predatori
e
i
concorrenti
son
pochi.
Nella
baia
hanno
"preso
il
posto"
delle
salpe
e
li
vedi
tutto
il
giorno
brucare
le
alghe
dagli
scogli.
Ma
non
sono
i
soli.
Oggi
due
grandi
sorprese:
un
timidissimo
pesce
flauto
e
un
gigantesco
pesce
balestra. |
|
Quest'ultimo
è
scappato
appena
ci
ha
visto,
ma
il
primo
siamo
riusciti
a
fotografarlo...
anche
se
lui
non
è
stato
per
nulla
contento
di
tutta
la
nostra
curiosità.
E'
un
tema
davvero
affascinante,
questo
del
Mediterraneo
che
cambia.
Il
gruppo
di
ricerca
di
Simona
all'Icram
ha
un
programma
di
ricerca
chiamato
ALIEN
dedicato
proprio
alle
specie
che
sono
arrivate
in
Mediterraneo
da
altri
mari;
da
sole
o
introdotte
dall'uomo.
Sono
molti
gli
abitanti
di
questa
baia
che
potrebbero
sembrare
tropicali
ma
i
barracuda,
i
pesci
pappagallo
e
i
piccoli
pesci
balestra
che
si
nascondono
fra
le
rocce
vicino
la
spiaggia
sono
mediterranei
D.O.C.
|
20
maggio, martedì |
|
| Quando
sono
incinte
le
femmine
non
mangiano,
uno
stratagemma
della
natura
che
fa
sì
che
gli
squali
non
vanifichino
un
anno
di
gestazione
cibandosi
dei
piccoli
(loro,
o
quelli
degli
altri)
subito
dopo
il
parto.
Questo
c'è
scritto
sui
testi
sacri
della
biologia
degli
squali.
Peccato
però
che
le
"nostre"
non
sappiano
leggere.
Stasera
infatti
un
team
di
videoperatori
turchi
ci
ha
mostrato
delle
immagini
per
noi
sconvolgenti:
le
nostre
squale
che
mangiavano,
anzi
divoravano
una
quantità
di
sarde
preparate
per
loro
sul
fondo.
Siamo
senza
parole.
Che
sia
la
stessa
baia
è
fuori
di
dubbio,
che
siano
le
"nostre"
pure.
Andiamo
a
letto
sconcertate,
ma
il
filmato
è
chiaro:
femmine,
e
ci
è
parso
anche
pancione,
che
mangiavano.
E
in
che
modo!
Abbandonati
i
modi
tranquilli
e
rilassati
ai
quali
siamo
abituate,
nella
migliore
tradizione
dello
"shark-feeding"
gli
squali
erano
nervosi,
scattanti,
velocissimi
nel
nuoto,
rapidi
nella
inversione
di
rotta
per
tornare
sulla
preda,
determinati
e
precisissimi
nell'arrivare
in
velocità,
afferrare
la
preda
sul
fondo
e
ripartire
di
scatto.
L'unica
consolazione
è
che
il
banchetto
pare
sia
avvenuto
a
metà
giugno:
magari
le
femmine
avevano
partorito
e
per
questo
avevano
così
tanta
fame?
Mah. |
Come
riconoscere
il
sesso
degli
squali?
Il
maschio
ha
gli
organi
sessuali
esterni,
due,
ben evidenti |
|
In
vent'anni
di
visite
nella
baia,
il
cameraman
turco
non
ha
mai
visto
un
piccolo.
Oggi
è
il
suo
turno
ad
essere
smentito.
Il
primo
squalo
che
vediamo
oggi
è
un
piccoletto!!
Decisamente
più
piccolo
di
tutti
gli
altri,
poco
più
di
un
metro
forse.
Mi
perdonaranno
i
biologi
un'annotazione
poco
ortodossa,
ma
ha
davvero
la
"faccia
da
cucciolo".
E'
piccola
(perché
è
femmina
anche
lei)
e
bella
cicciona,
un
po'
come
fosse
una
femmina
incinta
ma
in
formato
ridotto.
Dopo
il
primo
passaggio
non
la
vedremo
più,
ma
quanti
nuovi
pensieri
che
ci
ha
messo
in
testa!
Avevamo
cominciato
a
pensare
(credere
è
una
parola
grossa,
in
questo
momento
non
abbiamo
alcuna
certezza
su
nulla)
che
la
baia
fosse
"solo"
un
luogo
di
accoppiamento
e
non
di
parto;
ed
ecco
qui
che
si
presenta
un
piccoletto.
Non
è
certamente
appena
nato
ma
altrettanto
certamente
non
è
adulto.
E
allora
che
ci
fa
nella
baia???
|
|
|
| Forse
forse
gli
squali
sanno
leggere.
Oggi
la
troupe
turca
ha
cominciato
a
pasturare
ma
gli
squali
non
si
sono
visti.
Hanno
apparecchiato
sul
fondo
un
banchetto
di
sarde
e
sgombri,
posizionato
delle
telecamere
fisse
e
si
sono
ritirati
sugli
scogli
(e
noi
con
loro)
a
guardare
dal
monitor
che
cosa
succedeva.
Assolutamente
nulla.
In
tre
ore
di
osservazione
gli
squali
non
solo
non
hanno
mangiato,
ma
hanno
accuratamente
evitato
la
zona
di
pastura. Beh,
se
anche
ci
hanno
"tradito"
in
video
-
e
in
che
modo
clamoroso!
-
quest'anno
le
ragazze
sembrano
confermare
che
"squala
incinta
non
mangia".
E
però...
nella
baia
ci
sono
anche
delle
femmine
non
incinte:
perché
loro
non
mangiano?
Certo
che
siamo
proprio
incontentabili:
prima
ci
"dispiacciamo"
perché
mangiano,
e
oggi
perché
non
mangiano!
Ci
ha
raggiunte Raymond,
amico
e
appassionato
supporter
della
nostra
ricerca,
che
è
un
po'
disorientato
ma
molto
divertito
dalla
quantità
di
punti
interrogativi
che
circondano
questa
baia
e
questi
animali. |
21
maggio
-
un
mare... tropicale!
l
pesce
coniglio,
un
pesce
migrato
dal
Mar
Rosso
che
si
è
ben
ambientato
nella
baia.
|
|
|
Anche
oggi
le
nostre
squalette
non
ci
deludono
e
disdegano
il
banchetto
approntato
per
loro.
La
cosa
buffa
è
che
le
telecamere
di
fatto
dividono
in
due
la
scogliera
e
gli
squali
si
concentrano
nel
tratto
subito
prima
e
subito
dopo
di
loro.
Simona
ed
io
abbiamo
quindi
la
possibilità
di
osservarli
con
tutta
calma,
mentre
i
videoperatori
non
riescono
a
vederne
nemmeno
uno.
E'
il
nostro
ultimo
giorno
di
lavoro.
Domani
partiremo
e
fra
qualche
settimana
o
mese,
ancora
non
sappiamo,
partiranno
anche
loro.
Ma
dove
vanno
gli
squali
una
volta
lasciata
la
baia?
Che
se
ne
vadano
è
abbastanza
probabile:
tutte
le
persone
con
cui
poarliamo
ci
confermano
la
loro
partenza
al
più
tardi
verso
luglio
o
agosto
e
comunque
in
tutto
il
mondo
questa
è
una
specie
migratrice
(in
America
è
stato
ripescato
uno
squalo
a
ben
3700
km.
di
distanza
dal
punto
nel
quale
era
stato
marcato).
C'è
solo
un
modo
per
scoprirlo:
marcarli
con
i
tags
satellitari.
Raymond
si
offre
di
aiutarci
e
per
noi
questo
è
davvero
un
sogno
che
diventa
realtà.
Il
nostro
soggiorno
nella
baia
per
ora
è
terminato.
Come
in
un
filmetto
da
quattro
soldi, Boccastorta,
lo
squalo
a
cui
ho
dato
la
caccia
fotografica
e
video
per
tutti
questi
giorni,
è
l'ultimo
squalo
a
salutarci.
E
per
l'occasione
si
farà
finalmente
anche
riprendere.
Arrivederci
a
presto, Boccastorta!
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il
pesce
pappagallo
è
invece
presente
da
sempre
in
Mediterraneo
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Purtroppo
siamo
dovute
venir
via
dal
paradiso
degli
squali,
ma
abbiamo
portato
in
Italia
tantissime
informazioni
importanti
che
mi
daranno
lavoro
per
i
prossimi
mesi.
La
prima
informazione,
già
anticipata
nel
sito,
è
che
nella
baia
abbiamo
trovato
solo
femmine
quindi
i
maschi
(visti
l'anno
prima)
si
spostano,
ma
dove
vanno,
quando
ritornano?
Queste
sono
domande
ancora
aperte.
Durante
il
nostro
soggiorno
abbiamo
conosciuto
degli
operatori
che
stavano
girando
un
video
sugli
squali;
questo
incontro
è
stato
molto
importante
perché
finalmente
abbiamo
trovato
un
punto
di
riferimento
affidabile
(speriamo!!!)
per
sapere
quando
gli
squali
sono
presenti
nella
baia.
Loro
infatti
ci
hanno
assicurato
che
gli
squali
si
vedono
da
aprile
fino
a
settembre.
Un
altra
bella
notizia
è
che
questi
operatori
hanno
cassette
registrate
l'anno
scorso
che
mi
hanno
assicurato
mi
faranno
avere
per
verificare
se
riusciamo
a
riconoscere
qualche
squaletto
fotografato
da
noi.
Rimanendo
sul
discorso
foto
adesso
il
mio
compito
è
di
confrontare
le
foto
e
i
filmati
dell'anno
precedente
con
quelle
di
quest'anno
per
cercare
di
riconoscere
alcuni
animali.
Sarà
un
lavoro
molto
lungo
perché
dovrò
analizzare
i
profili
di
ogni
pinna
fotografata
prendendo
alcune
misure
di
riferimento,
un
po'
come
si
fa
la
foto-identificazione
nei
Cetacei.
La
nostra
fortuna
è
che
non
abbiamo
solo
la
pinna
dorsale,
ma
anche
le
pinne
pettorali
e
il
corpo
completo
degli
animali.
Mi
devo
sbrigare
a
fare
questo
lavoro
perché
abbiamo
intenzione
di
presentare
parte
di
questi
dati
al
prossimo
congresso
europeo
degli
specialisti
di
squali
ed
affini
che
si
terrà
a
San
Marino
in
settembre;
ovviamente
siete
tutti
invitati.
Vi
prometto
che
vi
terrò
informati
sull'andamento
dei
lavori.
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28
maggio
Gli
squali
si
difendono
bene
anche
contro
Milan
e Juventus:
all'incontro
sugli
Squali
in
Mediterraneo
organizzato
a
Reggio
Emilia
da
Scuba
Adventures
hanno
partecipato
una
cinquantina
di
persone
nonostante
si
giocasse
in
contemporanea
la
finale
di
Champions' League.
Davvero
una
gran
bella
serata! |
22
maggio,
giovedì.
Chi
la
fa,
l'aspetti. |
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31
maggio
sono
proprio
loro!!!
Finalmente
abbiamo
la
prova:
gli
squali
tornano
nella
baia
anno
dopo
anno!!!
Abbiamo
finalmente
ritirato
le
diapositive
scattate
nella
baia.
Il
lavoro
è
lungo:
bisogna
catalogarle
tutte,
aggiungere
le
osservazioni
che
abbiamo
fatto
mentre
le
scattavamo,
cercare
di
riconoscere
gli
individui
sulla
base
delle
macchie
che
hanno,
confrontarle
con
gli
individui
che
abbiamo
già
catalogato
sulla
base
dei
filmati.
E'
una
specie
di
immenso
solitario,
centinaia
e
centinaia
di
diapositive
da
riorganizzare
per
appaiare
le
foto
degli
stessi
animali.
Un
lavoro
lungo
che
non
è
ancora
terminato.
Ma
abbiamo
già
avuto
la
conferma:
ben
tre
animali
fotografati
quest'anno
li
avevamo
già
visti
e
classificati
anche
lo
scorso
anno! |
23
maggio,
venerdì:
una
piccoletta
nella
baia! |
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24
maggio,
sabato:
gli
squali
non
mangiano
(meno male! |
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